aprile 15, 2012

Draghi

"Non vi è creatura che non meriti più rispetto che di un drago. 
Per questo motivo la sua vita e il suo tesoro valgono tanto"
Anonimo avventuriero

La morte di un drago
La nascita dei draghi è da sempre una questione spinosa all'interno delle corporazioni e delle gilde di studiosi di tutta Doramarth. Tra gli esponenti più noti vi è Beor Vendise del Kemi che nei vari decenni di studio, ha elaborato una sua teoria.

Secondo la cronologia di Daeowil i draghi furono creati anche prima degli elfi da Maeve, la dea dei cieli e dei venti.
Si sa anche che molti  draghi comparsi nelle varie Ere sono morti o scomparsi. Secondo Beor i draghi sarebbero semplicemente caduti in un profondo sonno, come in letargo.
Le uova, secondo gli scritti, sembra simile ad un grosso sasso con venature cangianti.
A dispetto di tutte le altre creature i draghi cambiano sembianze a seconda di dove l'uovo sia stato deposto. Il colore del drago avrà così un verde brillante se deposto nella vegetazione, bianco se tra le nevi, rosso se deposto tra fiamme o braci, e così via.
Questo pone l'attenzione anche sulla resistenza di quest'uovo rispetto a quello di altre creature ovipare.
La fecondazione, quanto l'incubazione non sono date sapere. Secondo Beor l'uovo viene lasciato incustodito una volta deposto e tramite le intemperie che questo subisce si sviluppa anche il carattere del drago.
Quindi un uovo esposto ai venti avrà un temperamento lunatico, uno esposto al calore sarà iroso e così via.
Una volta nato il piccolo di drago tende subito a cercare una tana che sia fresca e protetta.
Nel periodo di crescita il drago inizia a raccogliere oggetti di metallo e luminescenti. Secondo Beor sarebbe la sensazione che si avrebbe all'interno dell'uovo prima della schiusa. Infatti una volta che il drago ha ottenuto una quantità di metallo e preziosi tale da avere la stessa sensazione all'interno dell'uovo si riaddormenta.
Ma quale è la loro struttura?
Di certo hanno le ali che permette loro di volare.
Il loro corpo è ricoperto di squame ma la parte inferiore è più sensibile anche se nei decenni tende a diventare più callosa.
Hanno sempre 4 zampe ma la lunghezza della coda può cambiare. Il muso è resistente e ricoperto di squame come quello di un varano. La lingua è retrattile e il drago la utilizza a volte per avere altre informazioni.
Il suo alito, dai racconti passati, sputa fuoco e che abbia più volte incenerito interi villaggi.
Nelle varie Ere però molti draghi sono diventati famosi, di seguito quindi vi descrivo alcune delle leggende più note sui draghi.       

Lindworm
Secondo la leggenda questo drago comparve nel 43 della IV Era nel Karadin Vall. Fu sconfitto da un prode eroe nano, un certo Mundo Gottorp, che si armò con una maglia forgiata da lui stesso come le sue armi.  Lo scontro fu epico e avvenne nel 120 della IV Era ed entrambi precipitarono all'interno di un antico crepaccio dentro la tana del drago e di loro non si seppe più nulla. Del tesoro invece le leggende si diversificano e oggi non è più possibile capire quale sia la vera storia.

Anfittero
Questo dragò infestò il sud del Ducato di Bilal durante la metà della III Era. Anfittero era goloso di datteri e proprio in uno di queste piantagioni trovò la morte. Egli era un grande drago da una apertura alare di 9 metri e la leggenda narra della sua lingua lunga 2 metri.

Illuyanka
Questo è un antico drago che infestò le zone costiere delle Pianure Nomadi durante la II Era.
Questo drago, narrano le leggende, fosse bianco come le nuvole, con occhi rossi come il fuoco e che il suo alito sprigionasse un calore tale da sciogliere la pietra.
Non si seppe mai chi lo uccise ma dopo diversi anni in cui tormentò i villaggi della costa, semplicemente scomparve.
Nella VI Era alcuni villaggi affermano di averlo rivisto e alcuni avventurieri sembrano aver accettato l'offerta di catturarlo.

 Guivre
Questo drago comparve nello stesso periodo di Lindworm ma nelle Contee di Confine. Guivre distrusse diversi villaggi del nord, intorno ad Urak Is, incendiando campi e bestiame. Per certo si sa che il drago volò verso ovest, tra le montagne delle Anime e qui si persero le sue tracce.

 Fáfnir
 Sicuramente il più famoso tra tutti i racconti di draghi. Infestò per decenni il territorio che oggi è del Sarzio durante la IV Era. Grazie ai suoi numerosi attacchi ai villaggi prosciugò il lago che divenne poi Valle Salata.
All'interno del lago prosciugato fece la sua tana e qui raccolse e custodì il famoso tesoro di Fàfnir. Fu un eroe, alcune voci dicono sia stato un mezzelfo, a sconfiggerlo, un certo Sigurd che lo uccise con una spada magica chiamata Gramr. Il duello si narra durò diversi giorni e alla fine Sigurd ebbe la meglio uccidendo il drago e facendosi il bagno nel suo sangue.
Le leggende narrano che Sigurd sia stato il figlio di Balthasar e quindi leggittimo re del Sarzio. Dopo quell'evento di Sigurd e della sua spada non si saprà più nulla.
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