ottobre 11, 2011

Religioni - Libri proibiti

La cultura è potere, ma è anche un pericolo. Molti studiosi hanno perso il lume della ragione, altri sono diventati perfidi magi, altri hanno fermato il correre del tempo.
Nel corso delle Ere i libri proibiti si sono moltiplicati. Ma quali sono?

Sakat Rusvat
Questi sette libri sono cercati in tutta Doramarth. Non si sa come sono fatti e neanche il giorno della loro nascita ma il potere che risiede in quei libri è immenso.
Ogni libro sembra trattare di un culto diverso: Adon, Freir, Maeve, Laeg, Daena, Conla e Loki. Il contenuto è ad oggi ancora sconosciuto ma per certo si sa che sono dottrine filosofiche su come ogni culto sembra professare qualcosa che non è.
Nel corso delle Ere di questi libri qualcosa si è saputo. Alla fine della III Era alcuni affermano di averli visti nelle Terre della Luna, ciò spiegherebbe in quel periodo i diversi roghi a necromanti, altri nelle Terre del Sole e questo spiegherebbe la nascita delle nebbie nelle Pianure Nomadi; nel Dregherr il libro probabilmente riguardo a Laeg è stato letto e sembra abbia qualcosa a che fare con la nascita dei Golem. Nella IV Era Åsmund per creare la Nonmorte ha utilizzato per certo qualcuno di questi libri, forse quello di Loki.
L'Impero da secoli si proclama detentore del libro riguardante Conla ma non vi sono prove certe.
Per tutta la V Era del Sakat Rusvat non si fa menzione ma non è detto che questi libri siano rimasti fermi.
Sembra che ad ogni ritrovamento di uno di questi libri accadano sempre fatti insoliti e preoccupanti ma sono solo dicerie.

Gli appunti di  Åsmund
Questo è uno dei manuali che più facilmente si è diffuso in tutta Doramarth. Molti studiosi, nel periodo appena prima che venisse messo al bando la Necromazia lo hanno studiato, ricopiato e trasformato. Esistono diversi libri superstiti ai roghi e alcuni antichi magi li conservano al sicuro. Gli appunti originali non si sa che fine abbiano fatto ma il tema che si tratta è molto semplice: come fermare la morte.
Il manuale è ricco di disegni e appunti, spesso sembrano vaneggiamenti, ma i risultati purtroppo sono certi.

Il libro di Faer
Questo libro scritto nella V Era sembra trattare alcuni  argomenti nati da  Åsmund. Pare che questo elfo del Golar Mag fosse riuscito ad ottenere alcuni fogli originali del manuale di  Åsmund e che ne abbia perfezionato il contenuto. Il libro pare trattare un sistema per rallentare il decorso del tempo e allungare quindi la vita. Molti alchimisti per certo cercano questo libro in quanto tante damigelle e ambiziosi re chiedono un elisir di lunga vita...

Obscuro e tenebroso

All’interno di questo tomo sono scritte le osservazioni di molti studiosi sulla capacità dell’uomo a estrarre il male all’interno del Paracelso e di come questo cambi l’animo umano. Per molti è al limite di un libro di teologia ma tanti maghi fanno studiare questo libro ai loro allievi.

Dalla fiamma alla cenere
Diversamente da quel che si pensa anche alcuni seguaci di Freir scrissero un libro, o meglio quasi un postulario, ritenuto proibito.
Questo manuale infatti sembra inneggiare al fanatismo più cieco, alla distruzione dell'intera Doramarth e di come il fuoco sia l'unico sistema per far risorgere questo mondo.
Il volume scritto per certo nella II Era è stato più volte smarrito e ritrovato ma sembra oggi che sia custodito nelle Contee di Confine.

La lacrima maledetta
Questo tomo fu scritto da un nano delle montagne, un Andvari, che decise di raccontare quello che accadde con la nascita dei nani. Il tomo è dichiarato proibito sopratutto per i nani che considerano una blasfemia l'idea che Loki abbia aiutato Laeg alla nascita dei nani. Nonostante tutto molti vedono delle assonanze di questo libro al piacere dei nani nello stare nel buio dei loro cunicoli.

La vendetta
Questo epistolario fu scritto da Maliedrin in persona appena prima della morte, per sua mano, di Erindol.
Queste lettere parlano di come il suo punto di vista sia stato corrotto da Loki. Per molti versi è interessante in quanto molti chierici lo studiano per capire come Loki ragioni.

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