ottobre 26, 2011

I goblin


"Codeste son le creature che ci sozzano. Nel nero più nero ivi stanno. Luride, spregevoli come l'invidia di cui son fatte. Piccole, putride creaturine, portano lunghe bracciette con mani grandi e unghie taglienti. Il volto ridonda di un naso lercio, sporco, moccioloso che di tanto ne scorgi uno con il muschio."
Boron – vedetta del Karadin Vall

I goblin, meglio perderli che trovarli.
Nati dall'ombra dei nani, queste creature odiano in maniera assoluta le loro nemesi. Son piccoli, non più alti di un metro volendo, ma con braccia lunghe e gambe corte dai piedi sproporzionati. A vederli, cosa che non raccomando, sembrano ubriachi per come si muovono. Le loro facce son governate da nasi enormi, brutti e spesso rotti in così tanti punti da diventare qualcosa di indecifrabile. Si dice, i nani che ben li conoscono insegnano, che dalla bruttezza del naso dipende la loro influenza sulla comunità. Occhi giallastri e lattiginosi guardano tutto.
Di leggende ve ne sono a migliaia. Dai goblin ruba pargoli, alle Testecalve del Costabuia che mangiavano i remi, ai goblin taglianasi del Daerfaels ma nessuna sembra aver mai trovato un qualcosa di positivo in loro.

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