settembre 28, 2009

Provincia di Nulb



Ecco a voi la descrizione di uno dei regni di Doramarth. La provincia di Nulb.
La provincia di Nulb è un luogo popolato in gran parte da umani anche se verso il confine a nord esistono comunità popolate da diverse razze come accade ad Averdurn.Nel passato era l’ultimo avamposto dell’Impero ma la presenza delle abbondanti paludi e della sistemazione geografica venne abbandonata dagli imperiali e dichiarata città franca. Ma Nulb, contraria ad ogni aspettativa, resistette ai lunghi inverni e continuò a prosperare anche grazie a Enrich Von Hurden, uno dei pochi imperiali che rimase in città, che riorganizzò Nulb e bonificò i territori circostanti aprendosi nei decenni delle strade sicure sino ai regni vicini. La difficile locazione di Nulb fu una fortuna in quanto non ebbe mai a che fare con assedi e guerre, e nonostante la presenza dei troll che costrinse la città alla costruzione di solide mura.

Nulb: città di circa novecento abitanti che sorge su una grande pianura circondata da paludi che rendono la città una meta poco frequentata. Famosa per la sua caccia contro i troll che infestano la provincia Nulb ha creato diversi gruppi di soldati per cacciarli e difficilmente non accetteranno l’aiuto di un avventuriero per poter disinfestare la provincia di Nulb da questa piaga. Difesa da larghe mura, Nulb è divisa in quattro quatieri dove al centro, oltre un profondo fossato sorge il maniero dei re. Nei vari quartieri sorgono diversi edifici importanti, l’accademia dei praticanti, la chiesa di Daena, e il concilio delle regine che è situato proprio nel maniero dei re. Oggi Nulb si è ampliata parecchio, bonificando anno dopo anno tutte le zone circostanti. La città risente infatti di questo e lo si può notare dalla posizione dei quartieri e delle cinta muraria che oltre a cambiare struttura ed elementi architettonici sono anche di diverso materiale. Dentro la città vi è il maniero dei Von Hurden sul primo colle della città dove vi è anche il cimitero monumentale.


Magdalen: una città governata dalla regina Greasa, una donna di circa 70 anni esuberante e insolita; la città è famosa per la sua sagra annuale che per tre giorni chiude i cancelli e festeggia con cortei e feste in maschera. Giorno più importante è il Rogo, quando cioè tutti gli abitanti danno fuoco ad un pupazzo di stoffa come buon auspicio. La città è ora ben fortificata, fondata nel 48 della III Era, anche se al suo interno non c’è un preciso sistema urbanistico a causa del lungo periodo di abbandono e per le varie razzie che han obbligato a ricostruire quasi per intero la città.


La fortezza di Nurim, una rocca nanica apprentemente abbandonata è posta nella zona a nord della catena dei Monti Rossi. Al suo interno la rocca è stata devastata nei secoli dai goblin che l’hanno ampliata con nuovi cunicoli e tunnel ma si dice che siano arrivati troppo oltre e che siano scappati di gran fretta, in ogni caso è un luogo dove è meglio non rimanerci a lungo.


La torre nera è una costruzione in legno nero come carbone che sorge su una collina e intorno si dice che vivi una foresta di uomini diventati alberi. Il padrone di questo luogo sembra essere un elfo rinnegato dal suo popolo. Questa sorge nei pressi del Barenvon appena a sud di Magdalen.


Quando si arriva verso nord la prima città che si incontra è Averdurn. Fondata su un crepaccio a ridosso di due montagne, la città ha la forma di una mezzaluna, la forma stessa del crepaccio. Al centro un’enorme costruzione in pietra e marmo che tutti chiamano “Arena”. Intorno diversi mercatini vendono schiavi. Popolata da ogni tipo di razza, questa è meta di banditi, cacciatori di ogni tipo e di gladiatori per la presenza dell’unica arena in tutta la provincia.



Commercio: in tutto il regno la povertà è nota. Il terreno paludoso, se non viene bonificato è difficile che produca qualcosa di buono ma la presenza del fiume Barenvon ha permesso a questo popolo di resistere grazie alla sua gran quantità di pesce. In più tra i Monti Rossi vi sono piccole miniere di ferro e rame che permettono la produzione di armi, e utensili. Aperta al commercio, la provincia di Nulb esporta pesce, medicine e schiavi mentre importa beni come il sale, la carne il ferro e ortaggi.


Tradizioni e Costumi: il più famoso torneo avviene a Magdalen, il giuoco del troll, così questo viene chiamato. Ogni anno viene catturato un troll vivo e rilasciato nell’arena. Qui i contendenti dovranno riuscire ad ucciderlo senza soccombere. Quelli che vivranno si sfideranno poi in una contesa a cavallo. Questa tradizione nasce dalle gesta del cavaliere Ferdinal di Kerer, un nobile che sconfisse un troll tra le paludi, che infestavano l’appena nata Magdalen, e subito dopo sfidò il suo nemico Lord Darnet. In sua memoria sorge, proprio nell’arena, la sua statua.


Il popolo di questa provincia è molto testardo e combattivo. Sono in pochi infatti quelli che non sono riusciti ad avere un minimo di addestramento alle armi, in quanto da anni ormai il regno promuove un servizio obbligatorio all’esercito o alla milizia cittadina. Per quanto il popolo non sia particolarmente felice di dover fare questo servizio, sanno che però è utile per la presenza delle paludi che infestano il regno e per le comunità orchesche e goblin che girano intorno al regno.


I più ricchi ne sono però esonerati in quanto hanno accesso, facoltativo, di poter far parte dell’esercito reale.


Religione: Poco credenti i nulbiani non amano essere pellegrini e le carovane di questo genere sono assai scarse nel regno nonostante che nella capitale sorga un’importante cattedrale della dea Daena.


Società: nella provincia di Nulb governa da sempre la monarchia. Solo negli ultimi anni, con la salita al trono della regina Selina, le cose sono cambiate. La vecchia monarchia assolutista, che portò quasi al disfacimento del regno con il padre di Selina, Theodor, venne sostituita con il concilio delle regine dove le due regine di Magdalen e Nulb decidono di paripasso quali scelte è meglio fare per la prosperità del paese; di fatto si può parlare di coregnanti.


Dal trattato si evince che solo se morissero tutti i discendenti diretti della stirpe Von Hurden, il Trono Reggente (così viene chiamato dal popolo) passerebbe alla dinastia della regina di Magdalen, che comunque è in parentela con la famiglia reale. Ogni compito viene vagliato da entrambe le regine e solo dopo si può procedere. In caso di disaccordo vengono chiamati in causa i consiglieri delle regine che sono tre per la regina di Magdalen e due per la regina di Nulb. Ogni consigliere non deve scegliere per favorire la sua città ma solo per il bene del paese.
Le donne in questo regno sono tra le più privilegiate, a nessuna viene impedita una qualunque carriera professionale, sia essa militare, artigianale o civile. Le donne vengono considerate alla stregua degli uomini e per questo anche le sanzioni o le multe non sono differenti. Unica eccezione avviene quando le donne sono in maternità in quanto viene loro impedito di lavorare sino a cinque anni dal parto. Per eseguire questo controllo esistono le Ostanti, donne che periodicamente controllano le donne dopo il parto sia per il loro stato fisico che quello familiare.


Le multe si dividono in pecuniarie, detentive e forzate. Nelle prime si corrisponde al reato una somma in danaro che generalmente corrisponde al danno subito, nel secondo caso, l’imputato finisce in prigione (qui, per legge, il carcerato può essere sottoposto a diverse torture se si dimostra restio a collaborare) oppure nel terzo caso l’imputato deve compiere dei servizi presso la città. In questo caso spesso si parla di lavori duri, faticosi e molto pericolosi. In alcuni casi gli imputati erano spediti nelle fogne della città per la disinfestazione dei ratti o altri a restaurare strade o piazze.
A ogni imputato viene legata una palla di ferro di 25 kg e un paio di manette.


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