giugno 08, 2009

Linguaggio dei nani - runico - accenni

Quel che segue sono dei miei appunti sulla grammatica del runico. Premetto che non sono uno studioso di lingue e molto probabilmente ci saranno delle inesattezze. A tutti i buoni di cuore di aiutarmi in questo!GRAZIE

Runico
Il linguaggio dei nani sembra essere uno dei linguaggi più antichi che vivono su Doramarth. A differenza degli altri linguaggi, questo sembra essere stato fatto dallo stesso Laeg in persona per poter dare ai suoi figli un linguaggio che solo loro potevano capire così che i loro segreti rimanessero tali per il resto della storia. Per questo motivo i nani riescono a scrivere senza dover studiare la scrittura.
Le lettere sono 24 di cui 6 vocali..
proprio perché Laeg insegnò la sua lingua ai nani loro non devono studiarla, semplicemente la capiscono toccandola.

Nel Runico esistono tre tipi di soggetti: maschile ON, il femminile ESA, e il neutrale DON. Gli aggettivi dei pronomi si dividono in: nominativo, genitivo, dativo e accusativo.

La struttura degli aggettivi si compone aggiungendo come desinenza il tipo di aggiuntivo.
Nel caso del nominativo si aggiunge ARMR;
nel caso del genitivo si aggiunge ARMN;
nel caso del dativo si aggiunge ORM;
nel caso dell’accusativo si aggiunge ARM;
per differenziare il singolare dal plurale si usa la desinenza SS alla fine della parola.

Nel runico non esistono i punti esclamativi ma molti traduttori le aggiungono per enfatizzare l’enfasi dello scritto.
Il passato ha un ruolo primario nella grammatica runica. La desinenza si inserisce all’inizio di ogni verbo.

Esistono 6 passati, uno per ogni era.
I era: DAE
II era: DEE
III era: DEO
IV era: DAO
V era: DUA
VI era: DIA

Dal ceppo del runico è nata anche una delle lingue più disprezzate: il Goblinoide o Gunkorek come lo dicono i nani.
Il linguaggio nasce durante gli anni verdi, un periodo in cui i goblin attaccavano le rocche naniche e probabilmente questi si misero a decifrare i loro scritti, forse con l’aiuto di qualche prigioniero.
A livello grammaticale è molto più semplice, forse perché lo trovano più comodo e inutile.
Le lettere sono uguali a quelle del runico ma manca la vocale AE, che è stata sostituita con la doppia Z.(?)
I soggetti si dividono solo in maschile GNO e femminile GNE.
gli aggettivi sono sempre accusativi e si pongono alla fine della parola con il suffisso MON.
Il loro plurale si forma sottolineando il termine.
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